Diversamente Uguali

Martedì 24/01/2017 – ore 20:00 Luogo: NH Collection Milano President, via largo Augusto, 10

Un incontro davvero interessante quello di ieri sera. Alessandro Bertirotti, diplomato al pianoforte, pedagogista, antropologo nonché docente di Psicologia per il Design presso l’Università degli Studi di Genova, ha preso per mano il suo uditorio e gli ha fatto fare un breve cammino dentro i concetti più importanti della sua ultima fatica “Diversamente uguali. Noi, gli altri, il mondo”. La pretesa, che ognuno di noi vanta, di considerarsi originale ed unico si infrange contro molte leggi della biologia e della psicologia.


Noi – Partendo dal dato psicologico della teoria dell’attaccamento ci ha mostrato la valenza del nostro rapporto con il padre e con la madre e come queste figure determinano nel figlio la sua crescita e il suo sviluppo futuro. Autonomia, identità e volontà sono le linee sulle quali il singolo si apre alla dimensione sociale dove la verità è sempre un incontro e mai un giudizio ultimativo.

Gli altri – L’apertura verso il mondo è rappresentata dalla metafora dell’abbandono della propria casa per spostarsi verso la Terra promessa che speriamo di conquistare e che possiamo raggiungere sempre insieme agli altri, aiutati dalle relazioni affettive che un poco alla volta andiamo a costruire col nostro essere sociale. In sintesi: “Noi tutti siamo l’esperienza degli altri”.

Il mondo – Lo sforzo, allora, deve esser quello di reimpostare il proprio rapporto col mondo per una nuova consapevolezza universale umana. Conoscere, immaginare e mettere in scena sono i verbi forti di questa nuova scommessa che potrà darci la possibilità di un reale cambiamento investendo sulle proprie motivazioni e intenzioni.


Dopo la relazione, una serie di domande posta da parte dei presenti ha permesso all’Autore di approfondire alcuni aspetti dapprima solo accennati: il ruolo del padre, le finalità dell’azione politica, il ruolo della verità e della presenza del negativo. In sintesi una serata densa, che ha suscitato molti interrogativi, e che ci ha fatto scoprire un Autore che merita senz’altro di essere conosciuto. La quantità di copie del libro acquistate dagli amici rotariani è testimonianza della valenza della serata e della ricchezza della proposta offerta.


Fabio Ungaro

La serata rotariana di martedì, è stata particolarmente frizzante, animata da un formidabile Alessandro Bertirotti. La presentazione, ancorché fatta da un Morris Ghezzi, in gran spolvero, nella qualità di Presidente del Club insieme alla altrettanto spumeggiante Mery Atzman, omologa nel RC Porta Nuova. Insomma, un Interclub culturale e relazionale.


Tra gli ospiti, Laura Lesévre, Project Leader al Giornale.it (oltre a corrispondente in varie parti del mondo) e Mario Furlan, nostro socio onorario, che – in qualche minuto – ci ha aggiornato sui 23 anni dalla nascita dei City Angels, che ora conta in Italia (ma è presente anche in Svizzera) oltre 500 angeli.

Ha accennato, pure, all’evento della mattinata a Palazzo Marino, l’annuale Premio Campione, in cui lui, il sindaco Sala, noti giornalisti RAI hanno premiato chi si è distinto in Italia per solidarietà.

Sempre Mario, ha “portato” Carmelo Ferrario, direttore dell’Ordine degli Avvocati di Milano, che, sorpreso positivamente del “clima” che si vive nel nostro Club, ha chiesto d’entrare da noi, con noi. Che facciamo, lo cooptiamo…? Bene, ma il clou rotariano, si è compiuto quando il Presidente Morris Ghezzi ha spillato il simpaticissimo 52º socio, cioè Rodolfo Rivera, medico nefrologo.



Alle mie immancabili “battute” (… bene, ora ci vorrebbe anche un “urologo” e “geriatra”) qualcuno mi ha suggerito che ci vorrà – quanto prima – un altro “pediatra” (oltre al nostro Mauro Benozzi), perché l’età media – nel club – si sta fortemente abbassando.


Giuseppe Pino Battaglia