La terra si divide: Brexit!



Nella bella sala del Sheraton Diana Majestic si è tenuto il nostro Caminetto che ha avuto, al centro della serata, la relazione di Mark William Lowe su: “La terra si divide: Brexit”.


Il presidente Fabrizio Capaccioli, ringraziando i molti soci presenti per la loro partecipazione così numerosa, dopo il benvenuto di rito ha spillato il nuovo socio Enzo Marcello, consulente aziendale dalla vasta esperienza nazionale. L’occasione è stata propizia per ribadire l’importanza dell’ingresso di nuovi soci indice di buona vitalità del Club, soprattutto in un momento storico dove le forme di associazionismo stanno vivendo un lungo inverno che bisogna contrastare con una presenza e testimonianza intelligente e tenace nei luoghi di appartenenza. Essere rotariani, ha ribadito il Presidente, significa saper colmare il vuoto che si crea tra le istituzioni e i cittadini, saper trasferire cioè cultura, capacità, bontà e sguardo non indifferente per le molte dimensioni del vivere sociale. Certamente non tutti possono diventare rotariani, ma tutti hanno diritto a conoscere e venire a contatto con la filosofia che anima il Rotary Internazionale e i suoi soci.


Terminato l’intervento del Presidente, la serata è proseguita con la relazione di Mark William Lowe, Consulente e Project Manager con significative esperienze internazionali, nonché docente universitario. Con un italiano fluente e preciso, Lowe ha dipanato, con l’ausilio di un filmato e di slide molto chiare e concettualmente molto puntuali, il percorso che ha portato il Regno Unito a votare per la Brexit con tutte le conseguenze del caso. All’oggi non sappiamo quando sarà e quale sarà la fine di questo lungo e tormentato percorso ad ostacoli, percorso che sta ingessando la politica, dividendo il Paese e che ha portato alla svalutazione della sterlina di oltre il 15%, con danni economici e di prospettiva di sviluppo difficilmente immaginabili.


Tutte le ipotesi sul futuro hanno la medesima incertezza e questo, per la prima volta nell’era post bellica, sembra l’unica certezza da tutti condivisa, inglesi, irlandesi, europei e partner commerciali oltre oceano. La serata si è conclusa sulle note dell’ironia, caratteristica culturale del popolo inglese, che in questa occasione ha mostrato sulla stampa nazionale tutta la sua capacità di graffiare e strigliare i politici di turno. A detta di tutti una serata ben riuscita, con un relatore brillante e molto informato, che è riuscito a trasmettere in modo molto diretto e chiaro i molteplici aspetti di un’avventura chiamata Brexit.


Fabio Ungaro