Natalizia 2019 al Museo Diocesano

Aggiornamento: 7 feb



La Natalizia, nei rotariani, è un punto d’arrivo ed uno di partenza Non proprio di “bilancio”, ma termometro di come la comunità del Club ha interagito, sotto diversa direzione.


Da molti anni, nel nostro Club, esiste una regola “non scritta” che, al di là dei proclami, favorisce la “continuità discontinua” nel prosieguo di iniziative precedenti intraprese, e nel progetto attivo di novità, calibrate sul nuovo profilo del club, con l’inserimento di nuovi adepti. Il nostro Club, peraltro, rappresenta tutte le fasce d’età, e diversi settori di attività.


Quindi, tornando alla “Natalizia” di martedì 17, è stata un successo di aderenti (quasi una novantina, molti ospiti esterni rotariani e non), in un sito quasi da fiaba, il “Museo Diocesano” in Sant’Eustorgio, ricca di spunti morali e materiali.


Fantastico è stato vedere da vicino uno dei dipinti più significativi di Artemisia Gentileschi, spesso ingiustamente ignorata, ma icona – in quei tempi – di “femminismo femminile”.


A parte i convenevoli di rito, espletati compiutamente dal Presidente Fabrizio Capaccioli, grande livello di Ospiti in generale, sia autorità Rotariane (ex Governor 2041 Franz Müller, con l’AG Riccardo Preti), di Rotariani (presidente e Past del Nord Ovest, Viganò e Bocchi, oltre ai soci quali Li Vigni, Cortese e Danelli) di Assolombarda (Gabriella Magnoni Dompè), che del Teatro impegnato (Edoardo Sylos Labini, con Giusy), e Lea Romano. Con il sottofondo di una band di giovani Jazzisti (Giuseppe Vitale Trio), siamo stati coccolati sia per la Cucina (certamente meritevole di una stella Michelin), che per lo stile attenzionato e impeccabile nel “servirci” a tavola: tutto prodotto ed attuato da un gruppo di giovani “meno fortunati” forse intellettivamente, ma certamente socialmente, che hanno espletato perfettamente il loro compito. Il gruppo si chiama “Dolce Positivo” (nati da un’idea di fare una gelateria “gestita” da ragazzi down ed autistici, e sono coordinati dal Rotary “eClub” di Vigevano, in particolare dalla splendida Rossella Buratti.


Poi, altro momento clou della serata, con la nomina a “Socio Onorario” di Bruno Marelli (co-fondatore del Club), che per impegni sovranazionali non potrà assicurare la propria presenza, ed anche il proseguimento della XV Gara di Golf a La Pinetina a favore di Theodora. Vedremo come fare. Subito dopo, sorpresa! Lo scrivente è stato nominato (immeritatamente) “Socio onorario”. Felice, ma senza parole.


Dulcis in fundo, grazie all’interessamento di Simonetta Balboni Ghezzi, sono stati distribuiti alcuni libri agli ospiti dei vincitori della 1ª Borsa di Studio/1º Premio “Morris Ghezzi” (avvenuta in maggio dello scorso AR, con l’imprimatur ufficioso dell’Università, quest’anno si proseguirà, con la 2ª, ufficialmente). Morris, è stato professore di “Filosofia del Diritto”, nostro socio fondatore, e due volte Presidente, ma sopratutto “amico”.


In conclusione di serata, un inatteso quanto graditi omaggio ai presenti, da parte di Fabrizio, ovvero un favoloso CD di Ronnie Jones, che avevamo già ascoltato di persona (musica subliminale per le nostre orecchie) nella scorsa serata rotary al Diana Majestic.


Ma, in chiusura, in estrema sintesi, il Presidente Capaccioli ha richiamato l’attenzione ad alcuni “eventi” prossimi venturi, particolarmente significativi: il Vate Gabriele D’Annunzio, a cura di Edoardo Sylos Labini (14/1); cena concertante alla Rossini, in quel dell’Umanitaria (24/1) a favore di “Pane Quotidiano“ e “Dolce Positivo”; 25º del nostro Club (in marzo); gita a San Galgano /spada nella roccia (in aprile); giornata dedicata (in parte in Università, poi cena) per il 2º Premio Morris Ghezzi (in maggio).


Alla fine, scambio regali, assegnati in simil-sorteggio, tramite la nostra Patty. È stata la serata clou di questo semestre innovativo, attrattivo anche ad “esterni, vissuto come il nostro club sa vivere il “rotary”: in vera amicizia. La “cartina tornasole” delle serate rotariane, l’abbiamo “capito” da quanti si relazionano dopo la cena, dopo l’evento. Ebbene, più della metà era presente a mezzanotte …


Giuseppe “Pino” Battaglia – “non” giornalista