Passaggio delle Consegne 2019



Tramandare per innovare. E’ il 25 giugno 2019 la data del Passaggio delle Consegne tra Pino Battaglia e Fabrizio Capaccioli.


Un primo discorso di grande respiro quello pronunciato dal nuovo Presidente del Club Rotary Milano Porta Venezia Fabrizio Capaccioli. Parole accorate e non di circostanza per delineare su quali strade il Club dovrà camminare nel prossimo anno rotariano. Dopo aver sottolineato che la cerimonia di passaggio di consegne non è una semplice formalità ma coinvolge la consegna dei valori che ogni storia porta con sé, c’è stato un primo ringraziamento al suo predecessore Pino Battaglia, uomo dei valori e del fare.



La presenza di più dei settanta rotariani e rotaractiani ha espresso visivamente la solennità del momento e le attese che ad esso sono connesse. Il Porta Venezia torna ad essere un Club di tanti soci che vogliono continuare a dare il loro supporto così come è stato nell’anno passato e che si vuole tornare a dare con ancora più impegno e generosità. Questo atteggiamento rende veramente rotariani e fa la differenza. Si proverà a ripartire guardando dall’interno cercando di capire dove sono stati gli errori del passato, pensando a un nuovo futuro che terrà conto del famoso Modello Milano così spesso citato da Pino Battaglia. Modello che avrà come caratteristica quella di avere due presidenti in successione con visioni spesso convergenti ma anche capaci di confrontarsi in maniera aperta anche se accesa, dove la franchezza e ciò che lega, al di là di ogni personalismo riduttivo.


Capaccioli ha sottolineato con forza che non si avrà nulla da nascondere ai Soci e si terrà conto di una regola aurea, ribadita anche al Distretto: la porta per entrare al Rotary è socchiusa, mentre è spalancata per uscire. Quindi laddove non ci fossero condivisioni di obiettivi e progetti, che non sono del Presidente ma del Club nel suo insieme, bisognerà trarne le conseguenze. Si dovrà iniziare a immaginare il futuro attraverso i progetti. È già stata tracciata una road map che ci porterà a giugno 2020 ad aver già definito la data del passaggio delle consegne, ad avere già definite le date di tutte le conviviali dove ci sarà la possibilità di fare esperienza di vita vissuta, in cui diremo esattamente come staranno le cose, e come intendiamo farle funzionare, sapendo che il Club non è del Presidente ma di tutti i Soci. Consapevoli che c’è la necessità di innovare perché senza innovazione si è destinati inesorabilmente al declino.



Se vogliamo pensarci carichi di storia così come i Club che hanno molti decenni di vita, e volendo traguardare ai prossimi venticinque anni, bisogna tramandare di generazione in generazione, facendo leva sul senso civico delle persone, merce che ora non si trova più come un tempo nel panorama sociale delle nostre comunità. La riconferma di alcuni valori attraverso la sottolineatura di un rinnovato slancio nei nostri service è la migliore testimonianza di questo impegno che tutti coralmente ci impegniamo a portare avanti nell’anno che viene. Quest’anno avremo la prima brochure del Club per Fondazione Theodora così che ciascuno di noi potrà contribuire al service utilizzando direttamente la comunicazione dedicata del Club stesso. Sarà così più semplice affermare che il Club è partner e supporto di questa fondazione, arrivando al 26 settembre con un contributo reale e forte. E così anche per gli altri service. Ribadendo che la donazione non sostituisce l’impegno diretto del rotariano, ma ne è un aspetto e non il più essenziale.


Fabio Ungaro