Rotary e Municipio 3

29/11/2016 – ore 20:00 Luogo: Sala Consigliare Municipio 3 – via Sansovino 9

Relatori: oltre alla presidente del Consiglio del “Municipio 3” Caterina Antola e la Presidente del RC Porta Nuova, Mery Atzman, anche l’amico Giulio Gallera, Fabio Altitonante, Andrea Mascaretti, Nicola Natale, e le nostre autorità rotariane Antonio Canino e Giancarla Bonetta, oltre ad uno strepitoso Morris Ghezzi


Il Municipio a Milano – Nuove opportunità per il territorio


Mah, serata “freddina” martedì 29; d’altronde l’autunno fa il suo mestiere. Anche per l’assenza di diversi del nostro club, non avvezzi a due serate in settimane contigue. Poi, avrei dovuto essere altrove a festeggiare una importante ricorrenza con amici fraterni, in cui sarei stato uno dei festeggiati. Vabbè, almeno non mi sarei dovuto “sbattere” più di tanto, quale “moderatore”, vista la gran messe di speakers previsti… Bene, ci siamo trovati in Interclub nell’aula consiliare del Municipio 3 (ex Zona 3), buffet compreso, col RC Porta Nuova, favorito dalla Presidente Mery Atzman, che è anche Consigliere nel medesimo municipio. E molti ospiti. Diversi i conferenzieri, oltre alla presidente del Consiglio del “Municipio 3” Caterina Antola e la Presidente del RC Porta Nuova, Mery Atzman, anche l’amico Giulio Gallera, Fabio Altitonante, Andrea Mascaretti, Nicola Natale, e le nostre autorità rotariane Antonio Canino e Giancarla Bonetta, oltre ad uno strepitoso Morris Ghezzi (rimando alla locandina per le peculiarità dei succitati).


Parecchi, all’interno del loro intervento, hanno sviluppato, il concetto di interazione del “Rotary” con il territorio. Una tesi che, al nostro Club, cerchiamo di portare avanti da anni, e che si attaglierebbe convenientemente per l’eccessiva densità di Club Rotary (50) insistenti sull’area della città metropolitana, magari distribuiti e coincidenti con i nuovi Municipi.

Poi, il sottoscritto come “moderatore”. Ma, per la prima volta, durante la conversativa col pubblico, mi è stato impossibile esercitare compiutamente – su i due fronti – il ruolo di “moderatore”: con i “politici” non c’è speranza. Bisognerebbe far loro “sapere” che, dopo solo un paio di minuti, l’attenzione dello spettatore scema inesorabilmente, decadendo a zero entro cinque, e creando agli astanti crescente sofferenza e insofferenza. Graditissima sorpresa è stato, reincontrare Osvaldo Campari, Past Governor D2040 ed Italo Ferrante, Past Segretario D2041. Prendendo spunto, poi, da un commento di Gallera circa i bimbi diabetici del Buzzi, ho citato il nostro Furio Ghezzi, strano “figuro” di avvocato ed istruttore subacqueo, che con “Diabete Sommerso” aiuta gli adulti con questa patologia, a scoprire un mondo incredibile (parlo da “sub” d’antan), esperienza negata loro fino a pochi anni fa. Presto, quindi, faremo una “serata” sulla subacquea. Abbiamo citato i nostri Service “Pane Quotidiano” e “City Angels”, oltre a “Theodora”, proponendo – per PQ – un service specifico di raccolta di beni alimentari di base, presso i supermercati, come fa da anni il Banco Alimentare, ed incassando l’apprezzamento di Osvaldo. L’evento s’è concluso col classico colpo sulla campana, battuto da Mery. Beh, tirando le somme, la serata è stata sostanzialmente proficua.


Giuseppe “Pino” Battaglia – President AR ‘15/’16

Parte da lontano l’attenzione del Rotary alle opportunità per il territorio e ai rapporti con la Comunità. Parte infatti dalle origini stesse del Rotary , fondazione prima e piú internazionale dei “service club”. Nel 1905 Paul Harris promuoveva il primo service: un progetto rivolto alle latrine per strada a Chicago. Un service ideativo, destinato a mantenere la propria efficacia nel tempo. Questo carattere dei service rotariani è rimasto immutato nel tempo. Cercare oggi una sinergia con le nuove realtà istituzionali dei Municipi e mettere a disposizioni le nostre eccellenze dimostra la volontà dei club del distretto di Milano di conoscere , partecipare e vedere le situazioni più degradate del territorio. Professionisti al servizio della istituzione capaci di prendere sul serio le cose che si fanno e le responsabilità che si hanno. Questa unità di intenti deve portare ad individuare passi e scelte concrete che possano essere per ciascuno di noi e per la Comunità segno e motivo di crescita. Solo il gusto e il sapore per le cose vere può consentire di superare atteggiamenti disfattisti e polemici.

Valentina Socrati

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