Soul, Musica e Anima con Ronnie Jones

Aggiornamento: 7 feb



Le magie del Rotary. Anzi del club Rotary Milano Porta Venezia.


Quasi un miracolo, dicono: Ronnie Jones, straordinario portatore di blues e di soul americano, che parla in italiano. Lui dice che, la sera di giovedì 5 dicembre, all’hotel Sheraton Diana, lo sta facendo per la prima volta. È piuttosto evidente che si tratta di uno scherzo: parla la nostra meravigliosa lingua fluentemente, con vocaboli appropriati e congiuntivi precisi precisi da far arrossire il Giggino nazionale.


È in Italia” ha detto Ronnie “che esiste la vera voce, che ci sono i veri cantanti”. Forse per questo tanti anni fa ha deciso di fermarsi nel Belpaese.


In realtà il vero miracolo per chi lo ascolta, giovedì 5 dicembre, sembra un altro: a 82 anni vocalizza, si muove, scherza e ride come un ragazzino di poco più di venti. Esattamente come era quando, seguendo il suo racconto, una sera incontrò Jack Bruce, Mick Jagger e Rod Stewart e iniziò il suo meraviglioso viaggio nel blues, nel soul.


E da quel giorno, anzi, da quella notte, è stata una vita sotto l’egida del grande Ray Charles a cui Ronnie giovedì sera ha dedicato emozionanti sonorità con cui ci ha deliziati.


Che dire di tante vibrazioni che ci hanno riportato agli anni belli della nostra giovinezza (almeno per quel che mi riguarda), con brani elaborati, difficili e con pezzi soul più orecchiabili, alcuni molto noti che magari ci è capitato di ballare quando la conquista era difficile, necessitava di tanto corteggiamento, estenuante a volte, ma il romanticismo vinceva sulla fretta e la delicatezza batteva la volgarità di cui, a volte, sembrano intrisi i nostri difficili tempi.


E poi dicono che noi “vecchietti” non dobbiamo manco votare. Ma dove andrebbe il mondo senza la nostra verve, la nostra cultura, la nostra energia, la nostra musica e la nostra voglia di vivere! Giovedì sera, poi, ho imparato un’altra cosa davvero molto interessante. Anzi: quattro cose. I quattro precetti, i quattro principi, che deve seguire chi entra in un club rotariano: veritiero, giusto, di buona volontà, per il vantaggio di tutti. Beh, quattro colonne di solidità umana di cui c’è tanto bisogno. Le ha pronunciate il giovane(!!!) Fabrizio Capaccioli, Presidente del Club Milano Porta Venezia, annunciando l’ingresso di due nuove rotariane. Due giovani donne che si sono già distinte nella vita e nel lavoro.


Un bel segnale per tutti, accompagnato dalla straordinaria colonna sonora di Ronnie Jones. Ecco perché già si parla di nuove future iniziative rotariane con il grande bluesman…


Marco Gregoretti – giornalista